da:
http://www.comingsoon.it/scheda_film.asp?f...trare&key=47185 Lasciami entrare
(Låt den rätte komma in)
Regia: Tomas Alfredson
Sceneggiatura: John Ajvide Lindqvist
Attori: Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist, Peter Carlberg, Ika Nord
Ruoli ed Interpreti Montaggio: Tomas Alfredson
Produzione: EFTI
Distribuzione: Bolero
FilmPaese: Svezia 2008Uscita Cinema: 09/01/2009
Genere: Drammatico, Horror
Durata: 114 Min
Formato: Colore
--
Trama del film Lasciami entrare:
Oskar, un dodicenne fragile e ansioso, è regolarmente angariato dai compagni di classe senza che mai si ribelli al loro bullismo. Il desiderio del ragazzo solitario di avere un amico pare avverarsi quando incontra Eli, anche lei dodicenne, trasferitasi insieme al padre nella casa accanto. È una ragazza pallida e seria che esce solo di sera e non sembra toccata dalla gelida temperatura esterna. In coincidenza con l'arrivo di Eli, si verificano una serie di sparizioni e omicidi… Un uomo viene trovato appeso a un albero; un altro congelato nel lago; una donna morsa al collo. Denominatore comune sembra essere il sangue – e per un ragazzo introverso come Oskar, che è affascinato dalle storie macabre, non ci vuole molto prima di immaginare che Eli è un vampiro. A questo punto, tra Oskar e Eli è però sbocciato un sottile idillio, che dà al ragazzo la forza di ribellarsi ai suoi aggressori. Oskar diventa sempre più consapevole della dimensione tragica e disumana della condizione di Eli, ma non può costringersi a abbandonarla. Congelata per l'eternità nel corpo di una dodicenne, con tutte le nuove sensazioni e la confusione emotiva di giovane adolescente, Eli sa di poter restare in vita solo continuando a trasferirsi da un posto a un altro. Quando però Oskar fronteggia il suo momento più buio, Eli torna per difenderlo nel solo modo di cui è capace…
Soggetto: Il film è tratto dall'omonimo bestseller internazionale di John Ajvide Lindqvist
da :
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=57204LASCIAMI ENTRARE
Svezia, 1982. A Blackeberg, un piccolo centro della periferia di Stoccolma, Oskar sogna di vendicarsi del mobbing che subisce ogni giorno da tre compagni di classe. Armato di un coltello immagina di infilarlo nello stomaco di Connie, che dei tre è il più arrogante. Una notte la tranquillità del quartiere in cui vive viene interrotta dall'arrivo di un uomo e di una dodicenne pallida e ambigua che sembra non conoscere freddo e paura. Con l'arrivo dei nuovi inquilini dell'appartamento di fianco al suo, una serie di efferati omicidi iniziano a macchiare il paesaggio innevato e ben presto Oskar scopre che Eli, con la quale nel frattempo ha stretto una tenera amicizia, altri non è che un vampiro imprigionato in eterno in un corpo da bambina.
Il silenzio assordante e l'oscurità del gelido, immacolato inverno svedese con le sue pianure imbiancate offrono lo scenario ideale per il soft horror romantico di Tomas Alfredson. Adattando per il cinema il romanzo semi-autobiografico di John Ajvide Lindqvist (autore anche della sceneggiatura), il regista svedese sceglie di decurtarne alcune parti in favore della candida storia d'amore tra Oskar ed Eli. Lui vorrebbe saltare a piè pari la fanciullezza e conta i mesi e i giorni di un'età troppo fragile per poter affrontare il mondo. Lei, corpo infantile e asessuato, è condannata alle tenebre e a uccidere per rimanere in vita. Costretti alla solitudine per ragioni diverse e vittime di una società silente che li ha abbandonati a se se stessi, i due bambini si confidano e sostengono trovando un modo per comunicare al di là della parola.
La periferia di Stoccolma, ritratta con realismo e puntualità, appare ancora più piccola, monotona e isolata grazie allo sguardo di Alfredson che si rivela abilissimo nel fotografare la provincia attraverso gli usi e i costumi di una manciata di personaggi secondari - alcolizzati nullafacenti, gattari e piccoli bulli - pur tenendo le camere puntate sull'infanzia. Declinando l'horror e scegliendo di non soffermarsi su dettagli sanguinosi (eppure è il sangue che insieme alla storia d'amore offre calore umano al glaciale scenario), Alfredson mostra una delicatezza poco comune al cinema di genere trovando anche nella musica una formula per sottolineare il romanticismo piuttosto che incalzare la suspense. Aperto a innumerevoli chiavi di lettura, Lasciami entrare è un film che rispetta la tradizione orale vampiresca e ridefinisce la figura del vampiro contemporaneo, lasciando in sospeso un finale vagamente onirico che corre sui binari di un treno lanciato verso il futuro.